Statuto

STATUTO DI FONDAZIONE ONLUS
 

Titolo I – denominazione – sede – scopo
 
Articolo 1

E’ costituita la fondazione denominata
“FONDAZIONE FAMILIARIS CONSORTIO – ONLUS”

con sede in Milano, Via Antonio Tolomeo Trivulzio n. 15.
La fondazione è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
La Fondazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

Articolo 2

La Fondazione è costituita nello spirito dell’Associazione Maria Immacolata (A.M.I.) di volontariato per l’anziano e il malato, nata nel 1995, con sede in Milano, via Trivulzio n. 15, presso il Pio Albergo Trivulzio.
La Fondazione, che non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ha come scopo l’attuazione, sul territorio della Lombardia, di iniziative di assistenza a servizio degli anziani e dei malati anche attraverso l’apporto del volontariato, anche nelle Residenze Sanitarie Assistite (RSA) e nei centri ospedalieri riabilitativi.
Per raggiungere i propri scopi la fondazione svolgerà le seguenti attività:
1 – promozione di iniziative culturali che offrano contenuti atti a illuminare la difficile condizione dell’invecchiamento nel contesto culturale e familiare odierno;
2 – apertura di centri di ascolto per la famiglia, che abbia problemi riguardanti la salute, l’assistenza e la collocazione dignitosa di persone anziane e malate;
3 – avviamento di progetti di “casa-famiglia” per persone che vogliono affrontare l’invecchiamento partendo da risorse relazionali già esistenti;
4 – coinvolgimento e preparazione, anche tramite la realizzazione di corsi, di esperti per offrire soluzioni alla complessità delle situazioni sopradescritte;
5 – partecipazione – per sostenere e promuovere attività che tendano a sviluppare maggiormente le proprie iniziative – a istituzioni, costituite e costituende, aventi finalità analoghe o connesse.
La Fondazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse purchè non incompatibili con la sua natura di Fondazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge. Non sarà consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.
Per il conseguimento dei propri scopi, la Fondazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.

Titolo II – Patrimonio

Articolo 3

Il patrimonio della fondazione è costituito:
a) dal fondo di dotazione originario, quale risulta dall’atto di costituzione, e precisamente dalla porzione immobiliare sita in Comune di Cornate d’Adda, via Castello n. 6, come meglio descritta e identificata nell’atto di costituzione della Fondazione;
b) da ogni altro bene mobile e/o immobile che pervenga alla Fondazione a qualsiasi titolo e che sia espressamente destinato a incremento del patrimonio;
c) dalle pubbliche e private contribuzioni con destinazione espressa e/o deliberata dal Consiglio Direttivo ad incremento del patrimonio;
d) dai proventi della propria attività che il Consiglio Direttivoabbia deliberato di destinare a incremento del patrimonio.

Articolo 4

Per l’adempimento dei suoi compiti e il conseguimento dei propri scopi statutari la Fondazione dispone:
- dei redditi e delle rendite del patrimonio di cui all’articolo 3;
- delle erogazioni liberali e dei contributi pubblici e privati versati alla Fondazione, per il raggiungimento del suo scopo sostenendo le sue iniziative e la sua struttura operativa;
- di ogni altro provento, anche di proprie iniziative, non esplicitamente destinato ad incrementare il patrimonio.

Titolo III – Organi

Articolo 5

Gli organi della Fondazione sono:
a) il Presidente della Fondazione e il Vice Presidente se nominato;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Segretario Generale;
d) l’organo di consulenza tecnico-contabile.

Gli organi della fondazione, ad eccezione dei consiglieri a vita, durano in carica tre anni; è ammessa la rieleggibilità dei rispettivi componenti ai quali non è riconosciuto alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.

Articolo 6

Consiglio direttivo
La Fondazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a tredici membri, dei quali quattro nominati a vita in sede di costituzione della fondazione.
I componenti del consiglio direttivo diversi da quelli a vita sono nominati, previa determinazione del loro numero, dai consiglieri a vita all’unanimità, fatta eccezione per quelli nominati per il primo triennio dai fondatori in sede di costituzione della fondazione.
In caso di morte o di dimissioni di un consigliere a vita, gli altri consiglieri a vita nomineranno un soggetto che ne assuma la carica a vita.
In caso di cessazione di un consigliere diverso da quelli a vita, i consiglieri a vita provvedono alla cooptazione del consigliere cessato e il consigliere così nominato resterà in carica fino alla scadenza del triennio in corso.
Al Consiglio Direttivo è affidata l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione, e il Consiglio Direttivo è garante della natura e dei fini istituzionali della fondazione.
In particolare, il Consiglio Direttivo:
a) stabilisce gli indirizzi dell’attività della Fondazione, redige la relazione annuale sull’attività, ne predispone e ne esegue i programmi;
b) redige e approva annualmente il bilancio consuntivo e preventivo;
c) nomina il Presidente e, se del caso, il Vice Presidente;
d) delibera l’accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti, nonchè gli acquisti e le alienazioni di beni immobili e mobili;
e) amministra il patrimonio della Fondazione;
f)assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato e nei limiti di cui al D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460;
g) nomina il Segretario generale della Fondazione, che può essere scelto anche al di fuori dei propri membri;
h) delibera le modifiche dello Statuto e le sottopone alle autorità competenti per l’approvazione, nei modi e ai sensi di legge;
i) delibera la costituzione di Centri, ne regola la struttura, anche attraverso apposito regolamento ed organizzazione.

Articolo 7

Il Consiglio direttivo si riunisce, in via ordinaria, almeno due volte all’anno; in via straordinaria, su iniziativa del presidente o su richiesta di almeno due dei membri in carica.
Esso viene convocato presso la sede ed anche altrove, purchè in Italia, dal Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito a mezzo lettera raccomandata o fax e ricevuto almeno dieci giorni prima della data della riunione, ed è presieduto dal medesimo; in sua assenza od impedimento, dal Vice-Presidente, se nominato, e, in assenza o impedimento anche di quest’ultimo, da membro designato dallo stesso Consiglio.
Esso è validamente costituito con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della metà più uno dei presenti, salvo che il presente statuto o la legge richiedano maggioranze qualificate. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente della riunione.
Il Consiglio Direttivo, ove lo ritenga opportuno, potrà invitare alle riunioni l’Organo di consulenza tecnico-contabile.
Delle riunioni del consiglio è redatto verbale trascritto in ordine cronologico in apposito libro e sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione.

Articolo 8

Presidente
Il Presidente della Fondazione è nominato dal Consiglio, fra i suoi membri.
Egli mantiene tale incarico per il periodo determinato all’atto della nomina e comunque non oltre la scadenza del suo mandato consiliare ed è rieleggibile.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente attua, coadiuvato dal Segretario generale, le delibere del Consiglio Direttivo.
In caso di necessità e urgenza può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, salva la ratifica da parte di questo nella prima riunione.
Il Presidente ha la facoltà di nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti nonchè avvocati.
Il Consiglio Direttivo può nominare al suo interno il Vice-Presidente, il quale, se nominato, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza od impedimento; la presenza del Vice-Presidente comprova, ad ogni effetto, l’assenza o l’impedimento del Presidente.

Articolo 9

Segretario Generale
Il Segretario Generale:
- svolge le funzioni di segretario del Consiglio Direttivo;
- dirige e coordina, in base alle linee assunte sia dal Consiglio Direttivo sia dal Presidente, il funzionamento degli uffici e dei servizi della fondazione, curando il disbrigo degli affari ordinari e firmando la corrispondenza;
- controfirma i mandati di pagamento, sottoscritti dal Presidente;
- mantiene contatti di carattere continuativo con gli uffici pubblici e privati, e con gli Enti;
- collabora alla preparazione dei programmi di attività della fondazione e ne cura l’attuazione, previa, l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo; è responsabile della puntuale e corretta esecuzione dei medesimi.

Articolo 10

Organo di consulenza tecnico-contabile.
Il Consiglio Direttivo nomina un Organo di consulenza tecnico-contabile nella persona di un esperto in materia.
Qualora venisse a mancare detto soggetto, il Consiglio Direttivo si riunisce senza indugio in via straordinaria e provvede a nominare un nuovo soggetto quale Organo di consulenza tecnico-contabile.
L’Organo di consulenza tecnico-contabile vigila sulla legalità e sulla regolarità contabile della fondazione.
In particolare esso:
- provvede al riscontro della gestione economico – finanziaria;
- accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
- riferisce, con proprio parere, al Consiglio sul bilancio preventivo e consuntivo;
- effettua, in qualunque momento, verifiche di cassa;
- vigila e controlla che siano osservate le norme statutarie.
L’Organo di consulenza tecnico-contabile può assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.
La carica di Organo di consulenza tecnico-contabile è inconciliabile con quella di consigliere.

Titolo IV – Esercizio finanziario e bilancio
 
Articolo 11

L’esercizio finanziario della fondazione ha inizio il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo dovrà essere convocato per l’approvazione dei bilanci entro tre mesi dalla chiusure dell’esercizio.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, di fondi, riserve, capitale durante tutta la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Tutti gli utili e gli avanzi della gestione, nonchè le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono obbligatoriamente essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

Articolo 12

I libri della fondazione sono quelli di competenza dei rispettivi organi, e quelli obbligatori ai sensi di legge.

Titolo V – Devoluzione dei beni – norme generali
 
Articolo 13

La Fondazione si estingue nei casi previsti dagli art. 27 e 28 del codice civile.
Nel caso di estinzione della Fondazione, il Consiglio Direttivo nomina uno o più liquidatori, che verranno scelti tra i suoi membri.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio netto finale che risulterà dalla liquidazione sarà devoluto, nel rispetto delle finalità statutarie, su indicazione del Consiglio e ad opera dei liquidatori ad altre organizzazioni e/o istituzioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità previo parere dell’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge n. 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 14

Per tutto quanto non contemplato dal presente statuto, si osservano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti per le fondazioni riconosciute, nonchè le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997.